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uno spettacolo di teatro acrobatico caraibico
di Marcello Chiarenza e Alessandro Serena

con: Emanuele Pasqualini, Claudia Facchini, Dayan Chavez Hedes, Hector Duniesky Dominguez Leon, Javier Perez Fernandez, Ihosvany Piedra Caesar, Joel Zacarias Rodriguez Carrasco, Ismaray Alvarez Ramos

Musiche originali: Carlo Cialdo Capelli
Direzione artistica: Alessandro Serena
Regia di Marcello Chiarenza
Realizzazione scene e costumi: Pietro Chiarenza e Elena Marini
Responsabile scenografo: Pietro Chiarenza
Luci: Enrico Maso
Fonica: Alessandro D’Ambrosi
Direzione generale: Aldo Giuponi
Organizzazione: Carlotta Vinanti
Distribuzione: Valeria Bolgan, Maura Plenzio

Produzione: Arcipelago Circo Teatro, CirCuba, Comune di Venezia, Festival Theater op de Markt di Hasselt (Belgio), Cesvi Cooperazione e Sviluppo

Produttore esecutivo: Pantakin da Venezia

“ Immaginate di vedere dietro i vetri della vostra cittadina il mare aperto: un immenso telo azzurro che si increspa, si gonfia, orchestra fra tuoni e lampi di riflettori una grandiosa sinfonia di spruzzi simili ad una porporina magica. E quando il tempo si placa e il telo si alza, come un sipario o un sudario marino, sulla scena ci sono i corpi dei viaggiatori sognatori sbalzati dopo il naufragio su un isola fuori dalle rotte consuete, un isola lontana…” Nico Garrone – La Repubblica

Così inizia Tesoro, il nuovo spettacolo creato da Marcello Chiarenza e Alessandro Serena, i quali hanno tratto ispirazione da capolavori della letteratura mondiale dove il mare è protagonista. Lasciandosi catturare dalle immagini che questi scritti evocano gli autori hanno elaborato un percorso che narra della storia dell’uomo, delle sue necessità primarie, ma anche di incontri, di magia e di sogni. Protagonisti di questo viaggio una troupe di sette acrobati formatasi alla Scuola Nazionale di Circo di Cuba in scena con l’attore Emanuele Pasqualini e la cantante e attrice Claudia Facchini. Gli acrobati cubani, dotati di una ancestrale visceralità ma anche di una tecnica raffinata, eredità del legame con la Scuola di Circo di Stato di Mosca, mettono in gioco discipline quali la pertica, la stanga russa e l'altalena, arrivando a compiere evoluzioni di altissima spettacolarità. Infine le musiche, composte dal maestro Carlo Cialdo Capelli, prendendo spunto dai ritmi caraibici e allontanandosi da facili stereotipi, trovano la loro originalità fondendosi con la melodia italiana.
Lo spettacolo, la cui produzione esecutiva è curata da Pantakin da Venezia ha debuttato nel giugno 2006 al Festival del circo contemporaneo di Grugliasco (To). A questo è seguita una tournèe estiva che oltre all’Italia ha raggiunto il Belgio, la Francia, l’Ungheria e la Spagna, dove lo spettacolo è stato premiato tra le migliori produzioni presentate alla Fiera Internazionale del Teatro di Tàrrega.


Fin dalla notte dei tempi l’uomo ha cercato di emulare o di mettersi a confronto con l’ entità divina sfruttando le sue capacità fisiche e mentali per poi metterle al servizio del bene e del male. In virtù di questo “ Flam “ si ispira alla leggenda di Prometeo colui che con l’ astuzia rubò il sacro fuoco agli Dei. I trampoli si intrecciano sulla scena con macchine pirotecniche e con giochi di fuoco alla ricerca di atmosfere e di leggende mitologiche spettacolari .

Bilicoteatro nasce nel settembre 1999 a Bergamo con l’obiettivo di ricercare e scoprire nuove forme espressive
dell’arte sui trampoli.
Il gruppo si caratterizza, sin dall’inizio, oltre che per l’abilità e la tecnica nell’uso dei trampoli, per la sperimentazione
di nuovi movimenti e forme coreografiche aventi come unici strumenti espressivi il corpo e i suoi speciali prolungamenti.
Gli attori del Bilicoteatro si esprimono attraverso le forme e gli stili della danza acrobatica sui trampoli,
caratterizzandosi per una dinamica del movimento eclettica ed energica, risultato di un lungo lavoro
di training fisico/acrobatico/attoriale.

FOLIA
spettacolo itinerante su trampoli con percussioni, diane, clave, flauto, sonagli

Con:
Erika Baggi, Marco Colombo, Gloria Cornolti, Chiara Cospito, Mauro Danesi,Giuliano Gambelli, Daniela Petrò, Daniele Pirola, Daniela Remondini

Costumi di Annalisa Barcella

Vagabondi, mendicanti, ciarlatani: istrionici e grotteschi personaggi sembrano uscire da un frammento di cultura popolare delle piazze del 1500 per unirsi come musicanti in una folle carovana.


Il teatro, la danza, l’acrobazia, l’energia e l’equilibrismo di questo straordinario duo di artisti cileni, Mauricio Villaroel e Francisco Rojas, hanno incantato i più importanti festival europei, dal Berna Buskers Festival in svizzera a La Mercè di Barcellona. Hanno vinto prestigiosi premi quali l’Artistes de la Rue a Vevey (CH), al festival di Barcellona.
Due serate indimenticabili per tutte le età.

Alchimia dello spettacolo.
Girovago e Rondella family theater,una tra le poche famiglie d'arte italiane ,propongono uno spettacolo intitolato "Macro cosmo" Il circo poetico.
MACRO COSMO
Lo spettacolo "IL CIRCO POETICO" .N.5 interpreti, la famiglia . Lo spettacolo è la parodia del circo,con animali di gommapiuma e marionette di cartapesta Nella velocità dei cambiamenti e nei colori si cerca di ricreare la magica atmosfera circense il tutto accompagnato da diversi strumenti musicali suonati insieme dal vivo da una persona sola...
Lo spettacolo è definito: teatro di figura, surreale-popolare. E' un insieme di tecniche sul tema del circo,quali : mimo, musica, marionette, trasformismi, giocoleria, equilibrismo,ecc.
Tutti i costumi, pupazzi, scenografie, musiche e figli sono realizzati, prodotti e creati con amore dalla compagnia stessa.
Il circo poetico è uno spettacolo nuovo ed originale che affonda le radici nella più nobile tradizione del teatro dell'arte, e ricrea quella magica atmosfera delle feste della nostra infanzia che sembrava, ormai come tante altre cose, scomparsa per sempre. Lo spettacolo è nato nell'isola di Rodi (Grecia) circa 20 anni fa e ancora oggi dopo migliaia di chilometri ne conserva i colori.

La Compagnia " GIULLARI DEL DIAVOLO " e' stata fondata nel 1993 da Stefano Catarinelli e Lucio Schippa con l'intento di esplorare il mondo dei giullari medievali e dei saltimbanchi.
Danza delle sfere - Performance che associa la grazia del movimento con l'elemento ipnotico, quasi rituale. Particolari numeri di espressione corporea coniugata con danza e teatro La musica e la coreografia rappresentano un insieme armonico e inscindibile.
I musici di lilliput - 3 Marionette riproducono perfettamente 3 musici medievali con costumi e strumenti d’epoca e danno vita ad uno spettacolo affascinante


Dai boschi ecco arrivare in città il piccolo popolo che anima la notte con luci e colori, incantevoli fate e dispettosi folletti che danzano al ritmo di trascinanti melodie. Stravaganti personaggi si esibiscono in leggiadre danze sui trampoli, esercizi di giocoleria, giochi pirotecnici per dare vita ad una frizzante atmosfera di festa, quel pizzico di magia in grado di condurre la nostra immaginazione attraverso le porte di un mondo fatato. Studiata per un pubblico di ogni età, affascinante di giorno per la bellezza dei costumi e delle figure rappresentate, è tuttavia particolarmente suggestiva al calar del buio grazie all’uso combinato delle luci, fuochi d’artificio, fumogeni e fibre ottiche.

Un uomo (Adamo) è il finalista di un gruppo di concorrenti rinchiusi nel set televisivo “Giardino dell’Eden”: se resistesse all’ultima serie di tentazioni e prove, potrebbe vincere il premio finale e quindi vivere ad aeternum in quel mondo perfetto costruito per “APPLE”, il più “mitico” dei Reality Show.
La donna di cui è innamorato – Eva – è già uscita dal gioco dopo aver ceduto alle tentazioni ed aver mangiato la mela: ora lei è fuori dal set, ma attraverso i video in diretta televisiva Adamo può seguirne le tracce…
Pur sopportando le dure prove a cui i Serpenti lo sottopongono, Adamo deciderà di mangiare la mela e abbandonare il gioco per riunirsi alla sua amata compagna…
Fra scene di grande impatto visivo, comicità improvvisa alternata a forti momenti drammatici, lo spettacolo si snoda attraverso 16 metri di scenografie in ferro, praticamente tutto “sospeso” in aria: il supporto multimediale diventa un elemento di collegamento insostituibile fra gli interpreti ed il pubblico, laddove la danza e le tecniche del teatro di strada raggiungono anch’esse la loro più grande capacità comunicativa.

Sognare di condividere, sognare qualcuno. Cercare l'altro, e cercare la passione.
Avere bellezza, cose, soldi, potere. Essere se stessi, con l'altro, essere veri.
Creare e disfare, crescere e invecchiare, esistere lungo la linea del tempo. Vita
Vita è uno spettacolo che unisce la magia delle arti circensi e dei volteggi acrobatici su tessuti aerei e trapezio, la forza del teatro e la morbidezza dell'espressione corporea. Sviluppandosi intorno alle parole chiavi "sognare", "cercare", "avere" e "essere", delinea momenti determinati della vita e modi di percepirla e di viverla. Vita è uno spettacolo poetico, privo di testi verbali ed è quindi adatto alle persone di tutte le età e provenienze.

Messo in scena da 9 acrobati, 2 attori e 2 assistenti di scena e della durata di circa un’ora.

Narra la storia del Signor “Follow me” che ha un sogno, raggiungere la luna per offrirgli un fiore, e viene accompagnato nel suo viaggio dagli acrobati che lo aiutano a raggiungere il suo obiettivo.
La parte recitata è molto breve, l’attrice che interpreta la luna (che per tutta la durata dello spettacolo è sospesa e si muove per simboleggiare le varie fasi) puo’ recitare anche in inglese e tedesco (mamma tedesca e papà inglese …).


Eroi leggendari, Chisciotte e Sancho tornano a nuova vita e in sella ai loro improbabili destrieri meccanici, si lanciano in mirabolanti avventure.
Uno spettacolo dal ritmo incalzante, una festa teatrale dove si inseguono e fondono tragedia e commedia.
I popolani irridono i sogni del Cavaliere della Triste Figura, attraverso una danza continua, dove si intrecciano elementi del folklore con acqua, fuoco, pirotecnica.
Chisciotte lotta in nome dei suoi ideali cavallereschi, tiene testa ai lazzi maligni, difende la sua amata Dulcinea contro demoni e spettri, affrontando infine impavido un mulino gigantesco.
Sancio, incapace di resistere al richiamo delle sue origini, pianta il padrone in asso sedotto dai piaceri terreni, che culminano in un orgiastico baccanale.
"Quijote!" è un omaggio alla fantasia e all'immaginazione, dedicato a tutti coloro che hanno vissuto e vivono per affermare le proprie verità.
Un fatto che balza immediatamente agli occhi è che il romanzo suscita e provoca un riso crudele.
Il vecchio che diventa pazzo a furia di leggere ed il suo maleodorante scudiero, furono creati per essere facile bersaglio di scherzi crudeli. Ma, se si approfondisce, accantonando lo spasso castigliano, si riesce ad interpretare la storia in un senso satirico assaidiverso: un'anima generosa ed amabile, piena di spirito d'avventura e capace di stupore, in un mondo volgare e antiromantico finisce per passare per folle. Nello spettacolo si crea una identificazione positiva dello spettatore con Don Chisciotte, producendo allo stesso tempo divertimento e riflessione. La geniale invenzione di Cervantes, che attraverso il divertimento, provocato paradossalmente dalla crudeltá, mette una societá di fronte a se stessa (Chisciotte è uno specchio deformante implacabile) trova nello spettacolo una traduzione scenica che non si limita a riprodurre il testo, ma che cerca di scavare in esso per trovare il Chisciotte che giace in ognuno di noi, artisti e spettatori

Tre donne. L'Acrobata, La Musicista e La Signorina portacartelli...tre mondi diversi si incontrano e si ritrovano a dover condividere quasi per caso uno spettacolo in cui ognuna vorrebbe essere la protagonista. Da questa rivalità complice nascono relazioni e giochi, introdotti, come nella migliore tradizione della pantomima classica, dalle divertenti e surreali entrate della Signorina portacartelli. In un entusiasmante trasformismo aereo musicale si incontrano la spettacolarità delle evoluzioni aeree sul tessuto, la poesia e la comicità della clownerie, la dolcezza e la forza della musica dal vivo.
DESTINAZIONE LUNA è uno viaggio immaginario verso la luna ,durante il quale le protagoniste,che sembrano uscite da un film muto si trovano ad affrontare numerose avventure tra il surreale e il comico in cui la poesia è il filo conduttore che le porterà a destinazione....ad accompagnarle non sono parole, ma
la melodia di una fisarmonica che si fa da tramite tra cielo e terra.
Tecniche utilizzate: 2 artiste sui tessuti, 1 musicista con fisarmonica.

E’ uno spettacolo di teatrodanza che vede la fusione del Butoh, danza contemporanea nata in Giappone, con la giocoleria e il teatro di movimento.
Un vecchio arriva in scena: è una maschera che porta con sé tutto il piccolo ma grande mondo dell’anzianità, con la solitudine, la calma, il respiro della saggezza.
Ereminio, il vecchio, accende un fuoco e questo è il segnale: nasce la musica e comincia la sua danza e in un divenire continuo, sensibile di forme e ricordi, lentamente si toglie la maschera, esplode la vitalità del giovane, l’ingenuità nello scoprire il suo corpo mentre vede il mondo, la musica, facendosi trascinare da emozioni e sentimenti del luogo con le persone. Danza con la maschera e il bastone dell’anziano, col fuoco, danza, con se stesso e infine col pubblico.
Il fuoco si spegne, cessa la musica e il giovane, vissuta questa esperienza, rientra nella maschera e così nel corpo del vecchio.
In scena rimane Ereminio che in silenzio riprende il suo cammino…ed esce dallo sguardo del pubblico così come vi è entrato.


celebrazioni per il 450 anni della fondazione della città di Massa Nova